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Le informazioni sul runtime
Sempre all'interno del nodo system.web, è possibile definire le caretteristiche del runtime, ovvero il comportamento di ASP.NET rispetto a determinati parametri.
<httpRuntime
executionTimeout="120"
maxRequestLength="4096"
useFullyQualifiedRedirectUrl="false"
/> Ecco il significato di queste proprietà:
- executionTimeout : imposta il timeout della pagina (come Server.Timeout) .
- maxRequestLength : quanti kb possono essere accettati. Nell'esempio 4 MB, ma in caso di upload di grossi files potrebbe essere modificata. Di default ASP.NET accetta 1 MB in upstream.
- useFullyQualifiedRedirectUrl : aggiunge l'indirizzo completo a tutte i link. Ad esempio, un link pagina.aspx diventerà http://server/percorso/pagina.aspx . Utile su dispositivi palmari, con browser che non riescono a decifrare URL relativi.
Questa direttiva:
<compilation debug="true" defaultLanguage="vb"/> Forza il debug per tutte le pagine dell'applicazione, mostrando errori dettagliati. L'altra proprietà, defaultLanguage, permette di specificare un linguaggio di default per quelle pagine ASP.NET che fossero prive dell'indicazione. Nell'esempio è VB.NET, per C# basterà indicare cs o c#.
Ecco invece come impostare le proprietà relative all'esecuzione delle singole pagine:
<pages
buffer="true"
enableSessionState="true"
enableViewState="true"
enableViewStatMac="false"
/> Ed eccone il significato:
- buffer : abilita o disabilita il buffering della pagina (di default è true) .
- enableSessionState : abilita o disabilita le sessioni .
- enableViewState : abilita o disabilita il ViewState .
- enableViewStatMac : abilita o disabilita il ViewState sulla base del MAC, identificando dunque univocamente ogni richiesta proveniente dallo stesso MAC address di una scheda di rete.
Gestire il tracing
ASP.NET supporta un nuovo meccanismo di tracing dell'applicazione .
E' impostabile a livello di singola pagina, ma anche di applicazione. In quest'ultimo caso, va inserito come in questo esempio:
<trace
enabled="true"
requestLimit="15"
PageOutput="false"
traceMode="SortByTime|SortByCategory"
localOnly="true"/>Le proprità specificate servono per impostare:
- requestLimit : numero di richieste da registrare nel registro.
- PageOutput : se true, accoda il tracing alla pagina, se false è visualizzabile da http://server/trace.axd .
- localOnly : se true, è abilitato solo in locale (richiesta proveniente dallo stesso IP del server). Se false, verrà visualizzato sempre.
Personalizzare la gestione degli errori
ASP.NET non si appoggia ad IIS per gestire gli errori HTTP e per questo motivo, possiamo personalizzarne il comportamento direttamente da file web.config:
<customErrors mode="RemoteOnly|On|Off" />Se mode è impostato su RemoteOnly, la pagina di errore dettagliata è mostrata solo in locale (stesso IP del browser e del server).
Se è su On, viene mostrata la pagina specificata dall'utente, personalizzata, oppure quella di default di ASP.NET, che spiega come personalizzare l'errore.
Se è Off, viene visualizzata sempre, sia in locale che in remoto, un'errore dettagliato. Sconsigliabile su server che mostrano pagine all'utente finale, perché mostrare i propri errori può essere un sistema per permettere a persone esterne di forzare la nostra sicurezza.
Ed ecco un esempio, che imposta una pagina generica per gli errori ed una specifica per quello 404, pagina non trovata:
<customErrors mode="RemoteOnly" defaultRedirect="/error.html">
<error statusCode="404" redirect="/404.html" />
</customErrors> Ovviamente è possibile definire altre pagine personalizzate per la gestione di stati particolari, ma l'errore 404 è quello più diffuso.
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