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Sebbene ancora in preview, come abbiamo visto nello script #98, possiamo utilizzare .NET Core con il nuovo runtime delle Azure Function. Viene naturale quindi poter usare alcune delle caratteristiche con esso introdotte e disponibili in gran parte come package .NET Standard, ma ...

Le Azure Function sono state introdotte nella piattaforma cloud per permette la definizione di funzioni da eseguire ignorando completamente l'ambiente in cui vengono eseguite. L'unica logica di riferimento è la funzione, la quale può essere attivata tramite trigger. Per renderne ...

L'uscita della versione 2 del runtime delle Azure Function rappresenta un passo molto importante perché sposta tutta l'implementazione su ASP.NET Core 2.1 rendendo lo startup e l'intera infrastruttura più leggera. Di conseguenza anche il nostro codice si basa su questo runtime e ...

Le Azure Function sono un servizio serverless decisamente comodo quando vogliamo scrivere velocemente codice senza doverci preoccupare di tutto quello che sta intorno. Il focus è sul codice, scala in maniera autonoma e tutto l'ambiente è gestito. Anche nella realizzazione di API...

Quando esponiamo web service protetti da OAuth, un aspetto di fondamentale importanza è costituito dal concetto di Scope. Lo Scope può rappresentare una particolare categoria di risorse o una azione specifica, che l'utente può autorizzare o meno.Immaginiamo per esempio di esporre...

Quando abbiamo a che fare con applicazioni complesse basate su ASP.NET Core Web API, il rischio principale è che il progetto contenente la vera e propria applicazione web cresca a dismisura, diventando alla lunga monolitico e poco manutenibile.Fortunatamente, con pochissimo ...

Una delle innovazioni più interessanti in ASP.NET Core è il concetto di Policy per quanto riguarda la gestione delle autorizzazioni.Nelle versioni precedenti, quando dovevamo controllare l'accesso a particolari controller o action, l'unico strumento che avevamo a disposizione per...

In uno script precedente abbiamo visto come ASP.NET Core abbia un sistema di setting piuttosto evoluto, che ci permette di mappare classi (anche complesse) su una sezione del file appsettings.json.In realtà è comunque supportato un approccio più classico, ossia quello di leggere ...