Gestire il ciclo di vita dell'Object Context di Entity Framework in un'applicazione ASP.NET

di , in ASP.NET 4.0,

Entity Framework rappresenta una scelta importante quando si sviluppano applicazioni ASP.NET, perchè la versione 4.0 introduce diverse novità interessanti per lo sviluppatore ASP.NET.

Quello che è importante, quando si vuole utilizzare un'applicazione ASP.NET che abbia un'architettura adeguata, è capire come gestire il ciclo di vita dell'Object Context. La scelta migliore, in tal senso, è quella di sfruttare un approccio che preveda un'istanza per-Request: consente di istanziare e tenere una copia dell'Object Context per richiesta, semplificando le operazioni su più entità all'interno di una richiesta e migliorando anche la scalabilità.

Questo scenario si implementa attraverso un HttpModule di ASP.NET, come ad esempio quello di seguito riportato:

public class WebContextModule : IHttpModule
{
  public void Init(HttpApplication context)
  {
    // ad ogni richiesta creiamo un'istanza
    context.BeginRequest += delegate (object sender, EventArgs e)
      {
        HttpContext.Current.Items[ConfigurationKeys.ConnectionString] = 
                     new NorthwindEntities(Configuration.ConnectionString);
      };

    // alla fine di ogni richiesta, se attiva, la distruggiamo
    context.EndRequest += delegate (object sender, EventArgs e)
      {
        var ctx = ((ObjectContext)
             HttpContext.Current.Items[ConfigurationKeys.ConnectionString]);
        if (ctx != null)
          ctx.Dispose();
      };
   }
}

Creare un'istanza ad ogni richiesta non aggiunge un overhead significativo, perchè la connessione è aperta fisicamente solo ed esclusivamente nel caso in cui un'operazione (come estrarre o aggiornare/inserire dati) dovesse richiederlo. E' importante, ovviamente, ricordarsi di registrare questo HttpModule all'interno del web.config.

Al fine di semplificare l'accesso all'Object Context, generalmente si preferisce creare una classe di contesto, singleton, che sia in grado di wrappare l'accesso allo stesso. Eccone un esempio:

public sealed class ApplicationContext : IApplicationContext
{
  private static object _sync = new object();
  private static volatile ApplicationContext _currentInstance;
  
  public static ApplicationContext Current
  {
    get
    {
      if (_currentInstance == null)
      {
        lock (_sync)
        {
          if (_currentInstance == null)
            _currentInstance = new ApplicationContext();
        }
      }
      return _currentInstance;
    }
  }

  public NorthwindEntities Context
  {
    get
    {
      if (HttpContext.Current.Items[ConfigurationKeys.ConnectionString] == null)
        throw new InvalidOperationException(
          "You must register the HttpModule to use per-Request impelementation.");

        return ((NorthinwEntities)HttpContext.Current.Items[
          ConfigurationKeys.ConnectionString]);
    }
  }
}

Questa implementazione è molto semplice ed espone direttamente l'Object Context all'applicazione stessa. In caso si volesse disaccoppiare maggiormente Entity Framework dall'applicazione, si può optare per l'utilizzo del pattern Repository.

Approfondimenti

Le novità di Entity Framework 4.0
https://www.linqitalia.com/articoli/entity-framework/novita-entity-framework-4.aspx

Utilizzo del pattern Repository con Entity Framework
http://blogs.aspitalia.com/cradle/post2627/Inside-ModelVirtualCasting-Sharp1-Introduzione-Repository.aspx
http://blogs.aspitalia.com/cradle/post2629/Inside-ModelVirtualCasting-Sharp2-Architettura-Interna-Repository.aspx

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