Introduzione ad ASP.NET 3.5: novità e caratteristiche

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Installazione di ASP.NET 3.5

A differenza di quanto avviene con le versioni precedenti, questa versione è in realtà costruita sulla 2.0, quindi se si va a cercare sotto la voce ASP.NET, sotto IIS, la versione 3.5 non sarà presente. Sia che si utilizzi IIS 7.0 che 6.0, la lista delle versioni disponibili sarà simile a quella mostrata nelle due immagini che seguono:

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La selezione della versione in IIS 7.0.

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La selezione della versione in IIS 6.0.

Come si può notare manca del tutto un riferimento alla versione 3.5, per cui la domanda lecita a questo punto è come si debba procedere per indicare ad IIS che si vuole utilizzare la nuova versione.

In realtà, è sufficiente agire su VS 2008 perchè si occupi di registrare in automatico le sezioni del web.config necessarie a compilatori, nuovi handler e module introdotti con questa build. Per visualizzare questo menu è sufficiente andare sulle proprietà del progetto e selezionare la voce "Build".

Questa procedura è valida qualora si voglia migrare un sito web precedentemente creato con la versione 2.0, mentre se si opta per la creazione di un nuovo progetto o sito web è possibile selezionare la versione direttamente dalla maschera di creazione dello stesso.

L'effetto del cambio di versione influisce anche sui controlli disponibili nella Toolbox, nell'Intellisense ed in generale su quello che VS 2008 consente di fare. Perchè si possa mettere in produzione un'applicazione basata su ASP.NET 3.5 è sufficiente copiare l'applicazione stessa, perchè la configurazione risiede tutta nel web.config e non è necessario interagire con il server web, nello stesso identico scenario utilizzato da IIS 7.0, che consente di salvare tutta la configurazione all'interno di questo file XML. Ovviamente il server web su cui sarà ospitata l'applicazione deve avere il .NET Framework 3.5 installato perchè la stessa funzioni.

Integrazione con IIS 7.0

IIS 7.0 rappresenta un'assoluta novità per gli sviluppatori ASP.NET, perchè consente di sfruttare alcune componenti di quest'ultimo all'interno di qualsiasi tipo di richiesta.

Se si utilizza infatti la nuova Integrated Pipeline, anche le richieste a risorse non gestite da ASP.NET passano attraverso gli HttpModule, rendendo così possibile una estendibilità senza compromessi e molto comoda.

L'effetto di questa modifica è la possibilità di applicare l'autenticazione di ASP.NET a qualsiasi tipo di risorsa, ad esempio, e sfruttare i meccanismi di autorizzazione nello stesso modo, proprio perchè ASP.NET diventa parte integrante del flusso di richiesta e risposta.

Quando si utilizza ASP.NET 3.5 in unione con IIS 7.0 è possibile sfruttare alcune novità, come la possibilità di impostare la proprietà SubStatusCode dell'oggetto HttpResponse, per aggiungere informazioni personalizzate ai log, così da poter essere poi intercettate dal nuovo sistema di tracing di IIS 7.0, che consente di individuare il maniera molto veloce eventuali applicazioni o pagine che dovessero causare problemi.

HttpRequest è dotato della possibilità di scrivere all'interno della proprietà Headers, così da rendere possibile, in scenari di integrazione con applicazioni basate su altre tecnologie, l'aggiunta di header custom, ad esempio per inviare le credenziali di autenticazione. Stessa sorte per l'omonima proprietà della classe HttpResponse.

HttpContext è ora dotato di nuove proprietà denominate IsPostNotification e CurrentNotification, da utilizzare quando un event handler è utilizzato per intercettare più di un evento di HttpApplication.

HttpApplication inoltre ha 3 nuovi eventi, disponibili solo quando è abilatato l'Integrated Mode di IIS 7.0 e viene utilizzato il .NET Framework 3.0 o superiore, come nel caso di ASP.NET 3.5: MapRequestHandler, LogRequest e PostLogRequest .

Dal punto di vista dell'integrazione, è utile sottolineare che quando si sfrutta la modalità Integrated gli HttpModule vanno rimossi dall'omonima sezione e migrati sotto quella prevista da IIS 7.0, così da diventare globali e non più limitati solo ad ASP.NET. Sempre con questa modalità, gli eventi inseriti all'interno del global.asax sono scatenati solo in presenza di chiamate a pagine ASP.NET, mentre se si vuole applicare un evento a tutte le richieste è necessario procedere alla creazione di un HttpModule.

Conclusioni

Questa quarta versione di ASP.NET è senza dubbio meno ricca di spunti rispetto alla 2.0, ma è altrettanto indubbio che rivesta un ruolo fondamentale nel medio periodo, facendo da ponte tra la versione precedente e le successive.

Grazie al rilascio delle ASP.NET 3.5 Extensions, che avverà durante il 2008, saranno progressivamente aggiunte tutta una serie di funzionalità che andranno ad arricchirne il funzionamento, dando il supporto per ASP.NET MVC, i controlli dinamici per l'accesso ai dati, il supporto per il pulsante back del browser in scenari AJAX ed altre migliorie del genere, come l'integrazione con Silverlight.

Per il resto ASP.NET 3.5 consente di sfruttare le nuove versioni dei compilatori, LINQ e WCF. E questo basta per renderla una versione interessante e degna di essere utilizzata.

Lo speciale completo su Visual Studio 2008, Windows Server 2008 e SQL Server 2008

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