Windows Longhorn Server: anteprima IIS 7.0

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Quello che è segna veramente una svolta, rispetto ad IIS 6, è la possibilità di configurare facilmente gli IP da bloccare e gli utenti da autorizzare, il tutto utilizzando sempre il solito file di configurazione. Ecco un estratto di esempio del web.config dedicato alla security:

<system.webServer>
    <security>
        <access flags="Read,Script,Execute" />

        <authorization>
            <allow users="danieleb" />
            <deny users="cristianc" />
            <deny users="riccardog" />
            <deny users="*"/>
        </authorization>

    </security>
</system.webServer>

Windows Communication Foundation (Indigo) e IIS 7

Cosa c'entra IIS 7 con Indigo, anche noto come Windows Communication Foundation? Lo capirete presto.

Indigo, o WCF se preferite, è un framework unificato per la costruzione di applicazioni service-oriented, cioè fortemente orientate ai servizi, sulla piattaforma Windows. I vantaggi principali di Indigo sono l'unificazione dei processi di sviluppo, l'interoperabilità con altre piattaforme e prodotti, soprattutto nell'ambito dei prodotti Microsoft, e l'introduzione del service-oriented programming model alla base di SOA (Service Oriented Architecture).

Per i comuni mortali, Indigo è il consolidamento di vecchi approcci in uno nuovo, unificato e consolidato modo di pensare e creare servizi, che, a prescindere dal sistema di trasmissione delle informazioni, tratta i servizi (ed i messaggi) nello stesso modo.

Con Indigo è possibile utilizzare code di MessageQueue, WSE, Remoting, ASMX ed Enterprise Services nello stesso modo, cambiando solo il mezzo con il quale questi servizi sono sfruttati.

Indigo, così come IIS 7, sarà contenuto in Windows Server Longhorn, la prossima versione di Windows Server attesa per il 2007, e ne sfrutterà il motore estendibile per l'hosting dei processi.

L'architettura di IIS 6, di cui trovate una trattazione qui, prevede la presenza di un sistema di monitoraggio dei processi, che è chiamato WAS e che tra le altre cose fornisce le funzionalità che consentono di riciclare i processi, qualora ci siano problemi o necessità in tal senso. Questo componente è dentro W3SVC.exe, che si occupa di fare l'hosting vero e proprio dei worker process, come quello di ASP.NET, e che lavora insieme ad HTTP.sys all'interno del core, per rispondere alle richieste che arrivano attraverso il classico protocollo HTTP.

In IIS 7 il W3SVC è stato invece diviso in due componenti separati:

  • WAS (Windows Activation Service);
  • W3SCV.

Il vantaggio è che ora WAS può essere utilizzato anche per scenari non-HTTP, come nel caso di Indigo, che lavora anche su listener TCP piuttosto che su code o potenzialmente su altri protocolli attraverso implementazioni ad hoc. Entrambi i servizi vivono nello stesso processo SVCHost.exe e possono così scambiarsi dati, condividendo se necessario lo stesso appDomain e quindi le stesse risorse. Questo modello, ulteriormente componenetizzato, fornisce ad Indigo caratteristiche come il riciclo del processo, l'health monitoring e la configurazione basata su file XML, che sono alla base di ciò che è in grado di fornire IIS 7.

Il deployment di SOA diventa così semplicissimo, dato che basta copiare il solito ed ormai noto web.config per portarsi dietro la configurazione di ASP.NET, IIS ed Indigo in un colpo solo!

Con questa architettura, WAS è ora in grado di funzionare su TCP, Named Pipes, MSMQ e HTTP, garantendo le stesse funzionalità sia ad IIS 7 che ai servizi di Indigo. E questo apre scenari interessanti anche per possibili applicazioni future che saranno in grado di estendere questo paradigma tracciato dal connubio tra IIS e Indigo.

Quando avremo IIS 7?

La Beta 1 di Longhorn Server è disponibile da agosto, ma solamente recentemente, per la PDC 2005, è stato aggiunto IIS 7. Come è tradizione di IIS, sarà disponibile solo all'interno di Windows Server Longhorn, che è atteso per la fine del 2007.

Seppur tecnicamente possibile (negli ultimi 5 mesi ho testato una prima build di IIS 7 su un comunissimo Windows Server 2003), molto probabilmente, come già accaduto per le versioni precedenti, la nuova versione sfrutterà qualche caratteristica del prossimo Windows Server che al momento non è ancora implementata, ma che quando lo sarà, richiederà il passaggio al nuovo sistema operativo. Ovviamente i vantaggi di Longhorn non si limitano ad avere IIS 7, dunque molto probabilmente gli effetti saranno visibili quando tutte le tecnologie saranno combinate insieme e si potranno sfruttare al meglio.

Per il momento, IIS 7 è molto promettente, abbastanza stabile per un uso quotidiano (non ho ancora avuto modo di provarlo in ambienti di testing, anche perché l'EULA lo vieta) e dannatamente comodo: è una di quelle cose che, una volta provate, non riesci più a toglierti dalla testa.

Approfondimenti

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