Costruire applicazioni basate su Web Service: il server

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Il file WSDL

A questo punto abbiamo bisogno del file WSDL che descriva quello che il nostro componente espone o meglio, che il nostro Web Service espone.

E' proprio in questo caso che ci viene in aiuto il WSDL Generator del Soap Toolkit che ci permette di creare in maniera del tutto automatica il WSDL descrittore del servizio:

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Al secondo step scriviamo il nome che vogliamo dare al servizio, per esempio "AccessService" e selezioniamo il file AccessDB.dll associato:

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Come passo successivo, c'è la scelta dei metodi che vogliamo esporre. Nel nostro caso si tratta di un semplice componente dotato di un solo metodo:

Immagine

Il quarto step prevede la scelta dell'indirizzo presso cui si trova il Web Service, ovvero il listener, l'applicazione che è in ascolto delle richieste SOAP per il Web Service.

Il listener Microsoft può essere implementato in due modi:

  • come applicazione ISAPI;
  • come pagina ASP.

Per il momento scegliamo ISAPI, vedendo in seguito cosa questo significi.

Come listener URI scegliamo invece una cartella web sul server dove è stato registrato il componente VB:

Immagine

Nell'ultima finestra ci viene chiesto dove collocare i file WSDL e WSML da generare; questi due file verranno poi spostati per semplicità nella stessa cartella che abbiamo scelto nella precedente schermata:

Immagine

Se apriamo il file WSDL, possiamo notare nelle ultime righe le indicazioni sul nome del Web Service e sull'indirizzo del listener:

<service name='AccessService' >
   <port name='DataSoapPort' binding='wsdlns:DataSoapBinding' >
    <soap:address location='http://gnitti/listener/AccessService.WSDL' />
   </port>
  </service>

Dato che nel nostro caso abbiamo scelto un listener di tipo ISAPI, nalla location risulta un file .WSDL. Quando il server web intercetterà l'estensione WSDL lancerà l'applicazione ISAPI corrispondente (soapisap.dll, mappata con l'installazione del Soap Toolkit), passandogli direttamente il messaggio SOAP ricevuto.

Questa è la scelta che da' maggiori performance, ma non permette nessun controllo o operazione sul messaggio ricevuto.

Diversamente, se dovessimo scegliere una pagina ASP come listener, sarà la pagina ASP stessa che prenderà in cura il messaggio SOAP e quindi avrà la possibilità di fare ulteriori elaborazioni prima di passarlo all'ISAPI, come ad esempio controlli sul client che sta cercando di accedere alla risorsa.

In quest'ultimo caso, però, le performance decadono leggermente.

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