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Supporto per Classic ASP
IIS 6 va d'accordo anche con Classic ASP, tecnologia considerata da molti sul viale del tramonto, ma che in realtà può contare su una base di applicazioni molto grande e per certi versi complessa, che non può essere migrata verso ASP.NET o altre tecnologie simili.
Con la versione 6 dunque un'applicazione ASP può utilizzare alcuni meccanismi propri del worker process di ASP.NET (come appunto il riciclaggio a determinati orari o in seguito al consumo eccessivo di certe risorse) in maniera del tutto trasparente, lasciando l'applicazione stessa invariata.
IIS 5 esegue il codice al volo, all'interno di un ASP Template. Questi template sono salvati in un precesso di memoria, così che se le richieste in ballo sono in un numero elevato, la cache è in grado di deallocare queste richieste per far spazio alle nuove.
Con IIS 6 i template invece sono resi persistenti su disco: se un template (ovvero una pagina) è richiesto nuovamente, l'engine è in grado di caricare il template dal disco, anziché ricaricare il file ASP, eseguirlo e spendere per la prossima richiesta ancora una volta le risorse necessarie a ripetere questa operazione.
In questo modo anche le applicazioni esistenti, semplicemente trasportate su Windows Server 2003, potranno godere dei benefici derivanti dalla nuova architettura.
Patch Management
altra pecca di IIS 4 e 5: ogni patch richiede uno stop del servizio (quando va bene) o peggio ancora un riavvio dell'intero sistema operativo.
Un down time dovuto alla gestione di una patch, che provvede a chiudere una falla o semplicemente a migliorare delle funzionalità, non deve tradursi in una mancanza di servizio del web server.
IIS 6 è in grado di fornire grazie all'architettura modulare una gestione avanzata del patch management.
Per prima cosa, non è necessario stoppare alcun servizio per applicare una patch , perché grazie alla feature che sfrutta il riciclaggio dei worker process possiamo sostituire una DLL a caldo e rendere attive le modifiche all'istante.
Inoltre con Windows Server 2003 è attivo un servizio di auto update che permette di scegliere tra il ricevere solo notifiche di nuove patch, farne il download oppure farne il download e provvedere all'installazione ad un orario prefissato dall'amministratore del server.
Il Metabase in formato XML
Windows Server 2003 fa uso di XML in molte parti ed una di questa è il famoso metabase di IIS.
Fino alla versione 5.1 (quella inclusa in Windows XP) il metabase è un file binario, in un formato proprietario, che si può manipolare attraverso la console di gestione, ADSI o un particolare editor, il metabase editor.
IIS 6 utilizza invece un file XML, che è manipolabile attraverso un qualsiasi sistema che sia in grado di modificare un file XML.
Il file si trova nel percorso \WinNT\system32\inetsvr\metabase.xml e contiene un tipico file XML well-formed, modificabile al volo, perché IIS è in grado di prendere le modifiche apportate alla configurazione in maniera automatica, senza bisogno di riavviare al servizio e soprattutto rendendo possibile la modifica a caldo, cosa che molte volte con IIS 4 o 5 richiede un riavvio del web server, che in aso di molti siti richiede anche un tempo consistevole.
Nuovo approccio alla localizzazione
Sono finiti i tempi in cui per avere la versione in Italiano di una patch o di un Service Pack era necessario attendere i famosi trenti giorni.
L'architettura di Windows Server 2003 è fatta in modo tale da permettere la localizzazione attraverso i language packs , ovvero file di risorse con le varie diciture nel formato selezionato.
In questo modo, sfruttando l'implementazione della localizzazione con l'implementazione di una DLL, Microsoft è in grado di offrire una fix per tutti i linguaggi in cui è distribuito Windows Server 2003 (all'incirca una trentina) senza lavoro aggiuntivo e senza tempi di attesa per le versioni localizzate, così da garantire una sicurezza maggiore del sistema, che risulterà sempre patchato.
Limitazioni note di IIS 6
Ci sono alcune limitazioni note di IIS6, in questo elenco sono riassutente le principali
- Ogni richiesta la cui estensione non sia mappata nel metabase, tra i Mime Type consenti, è rifutata. Questo vi permette sì di evitare che gli utenti includano alcuni tipi di contenuti sui vostri server (mp3 ad esempio) ma è un problema perché vi obbliga a tenere aggiornata questa lista, includendo altre estensioni che in futuro potrebbero risultare necessarie.
- Come impostazione di default, tutti i worker process si riclicano automaticamente dopo 1740 minuti. Durante questa operazione le informazioni relative allo stato della sessione potranno andare perse. E' possibile comunque ovviare a questo problema configurando un'impostazione differente, ad esempio prevedendo il riciclaggio ad un'orario particolare, in cui il traffico è in genere minore.
- L'utente utilizzato dagli script CGI deve essere aggiunto al gruppo IIS_WPG, altrimenti non sarà autorizzato a lavorare con il web server.
- CDONTS (Collaboration Data Objects for Windows NT Server) non è incluso nelle installazioni pulite di Windows Server 2003, ma viene mantenuto solo negli upgrade. Si può ovviare utilizzndo CDO for Windows 2000 (CDOSYS), che è già incluso anche in Windows 2000 Server.
- Una richiesta ad una pagina ASP attraverso il metodo POST è limitata a 204,800 bytes, con ogni campo fermo a 100 KB. Questo limite non esiste con IIS 4 o 5.
- http.sys ha un limite di 16 KB sulla dimensione massima delle header inviate in una richiesta dal client. E' un valore che si può comunque modificare nel registry.
Offerte di hosting con Supporto Windows Server 2003
Windows Server 2003 ha diverse caratteristiche che lo rendono la piattaforma ideale per l'hosting, primo tra tutti il già citato metabase XML.
Ci sono già diverse offerte basate sul nuovo sistema operativo, alcune potete trovarle nell' area hosting
Conclusioni
Conviene migrare? La risposta per quanto riguarda la mia esperienza è sicuramente sì. Tra l'altro Windows Server 2003 è un ottimo sistema operativo, a prescindere dall'utilizzo come server: non sono il solo ad utilizzarlo come sistema operativo desktop, grazie alla grande velocità in fase di partenza e di esecuzione, dovuta alle poche risorse necessarie per far girare i servizi indispensabili.
E' fuor di dubbio che IIS 6 dia il meglio di sè come server e probabilmente grazie a questo articolo vi sarete tolti qualche dubbio. Buona migrazione, magari aiutati da un buon documento come questo.
Approfondimenti
- Running ASP.NET 1.1 with IIS 6.0
- White Paper: Securing the Windows Server 2003 Application Platform
- Introduzione alla famiglia di prodotti Windows Server 2003
- Case studies
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Contenuti dell'articolo
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- Galleria fotografica dinamica con ASP.NET AJAX
- Usare Search come un servizio nei tuoi siti e nei tuoi client
- Mappe nel tuo sito con Virtual Earth
- Integrare Windows Live ID, Contacts e Presence API nelle tue applicazioni
- Introduzione ai cloud based service con Windows Live Services
- Realizzare un custom extender AJAX con ASP.NET 3.5
- Tracciare le modifiche ai dati e allineare i datawarehouse con il Change Data Capture in SQL Server 2008
- Le nuove caratteristiche di IIS 7.0 per sviluppatori e sistemisti
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