Introduzione a Windows Scripting Host

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Utilizzo avanzato

A questo punto, dopo tante belle premesse e promesse, sarebbe meglio provare a fare qualcosa di tangibile che mostri pienamente le potenzialità di WSH. A correddo del prodotto vengono forniti alcuni script d'esempio in grado di creare virtual directory, fermare o avviare il servizio web o ftp, creare nuovi virtual server, accedere ad applicazioni tramite OLE, etc

Questi sono esempi molto semplici, dedicati in prevalenza ad amministratori, ma WSH può risultare utile anche all'utente semplice.

Ci sono diversi nuovi oggetti per i contenitori Active-X , tutti molto interessanti, che permettono di svolgere task che prima risultavano impensabili, o di difficile attuazione. Vediamo un po' cosa ci offre WSH in termini di oggetti e di funzioni disponibili. Gli oggetti fondamentali che espone sono tre: WScript , WshShell e WshNetwork . Di seguito cercheremo, anche tramite alcuni esempi, di spiegarne le funzionalità.

L'oggetto WScript espone tutte quelle proprietà e metodi che permettono di creare oggetti, distruggerli, fermare l'esecuzione degli script, etc. Viene direttamente instanziato dal motore run-time di WSH, ed è l'oggetto principale, il padre della gerarchia.

WshShell , invece, è sicuramente l'oggetto più interessante ed apprezzato, oltre che usato, da tutti gli utenti "normali". Si tratta di un oggetto che ha metodi e proprietà per creare shortcut, leggere, cancellare o verificare l'esistenza di chiavi nel registro di configurazione, far apparire finestre di popup, o eseguire programmi.

E per finire, l'oggetto WshNetwork , che permette di accedere a dischi e stampanti di rete, a proprietà e caratteristiche proprie di una rete, e che risulta utilissimo per gli amministratori.

Ad esempio l'utilizzo del metodo MapNetworkDrive di questo oggetto permette di eseguire la mappatura di un drive di rete in modo veloce ed automatico. Un uso analogo è mostrato in questo articolo . In questo esempio viene stampato, su una stampante di rete, un testo inserito dall'utente, utilizzando una pagina ASP come contenitore di questo oggetto, mappando una stampante di rete, tramite l'apposito metodo, sulla porta LPT1, e quindi mandando in output i propri dati semplicemente simulando la scrittura su un file di nome LPT1.

Creare uno shortcut

Cercheremo di convinvere chi non crede ancora alla potenza di questa nuova tecnologia con qualche esempio di utlizzo immediato.

Partiamo con un qualcosa di molto semplice: creare un collegamento ad un sito web. Per un collegamento normale, tutto quello che cambia è l'estensione del collegamento (da .url a .lnk), oltre al percorso a cui si fa riferimento, che nel caso in esame è un url.

Per prima cosa, dobbiamo creare un file di nome shortcut.vbs . Come si intuisce dall'estensione del file, il linguaggio che utilizzeremo sarà VBScript, anche se nulla ci vieta di usare JScript. A questo punto, una volta creato il file, dobbiamo inizializzare l'oggetto WshShell, in questo modo:

Set WshShell = Wscript.CreateObject("Wscript.Shell")

Ora, andremo ad impostare come path di salvataggio per il file quello che corrisponde alla barra Quick Launch di Internet Explorer 4/5. E' possibile scegliere qualsiasi percorso in cui salvare il file con lo shortcut. Se non si specifica niente, lo shortcut verrà creato nello stesso percorso dello script che esegue la chiamata.

appDataDir = WshShell.SpecialFolders("AppData")
lnkPath = appDataDir + "\Microsoft\Internet Explorer\Quick Launch\"

Quindi, è necessario impostare un riferimento al metodo che crea lo shortcut:

Set UrlLink = WshShell.CreateShortcut("ASPItalia.com ? tutto sulle ASP.URL")

Ed infine, usufruendo dei metodi e delle proprietà esposti da questo oggetto, e con questo codice, creare lo shortcut stesso, che rimanda su http://www.ASPItalia.com.

UrlLink.TargetPath = "http://www.ASPItalia.com"
UrlLink.Save

Attenzione all'ultimo metodo, Save , che serve per memorizzare lo shortcut, e che se non invocato, comporta la mancata creazione dello shortcut stesso.

Lanciando questo file, come per magia, si dovrebbe avere l'effetto desiderato.

Conclusioni

Naturalmente gli esempi trattati in questo articolo mostrano solo una piccola parte di tutto ciò che è possibile fare con WSH.

Tra le altre cose è anche possibile lanciare applicazioni. Ad esempio, può essere utile per eseguire, una volta a settimana, sul proprio server, o sulla propria rete, un antivirus o un analizzatore, potendo però disporre di un sistema in grado di eseguire più operazioni, ed alla fine, in caso di successo, avvertire l'amministratore, con un messaggio di posta elettronica. Il tutto automaticamente. E' quindi anche possibile creare una specie di demone in grado di monitorare, diciamo ogni mezz'ora, lo stato del server web, ed in caso di black out, tentare di riavviarlo, ed in ultima analisi, anche di contattare l'amministratore del sistema, sul cercapersone o con un SMS.

In sintesi, WSH si propone come un modo nuovo di intendere i file batch, permettendo di migliorare il proprio sistema e la propria produttività. Permette di creare script di amministrazione in maniera semplice e veloce, sfruttando tecnologie già esistenti, quali VBScript o JScript, consentendo alle aziende che operano con ambienti Windows di conservare gli investimenti già effettuati in termini di addestramento del personale.

Il tempo ci dirà se la scelta di Microsoft è stata giusta o meno. Fatto sta che la versione 2 promette molte novità e migliorie, il che lascia ben sperare per il futuro. Senza contare che, fino ad oggi, bisognava scrivere dei programmi in linguaggi appositi per aggirare le limitatezze dei file batch DOS, con conseguente perdita di tempo, difficoltà di implementazione, e, soprattutto, perdite economiche dovute allo sviluppo di queste soluzioni proprietarie.

Con WSH è nata una nuova era, un'era in cui sarà molto più semplice mantenere sempre ordinato e funzionante il proprio sistema.

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