ASP.NET 5: tutto quello che dobbiamo sapere per farci trovare pronti

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Ci separano ancora alcuni mesi dal rilascio ufficiale di ASP.NET 5, eppure su ASPItalia.com siamo già al terzo articolo di preview su questa nuova tecnologia. La ragione è molto semplice: ASP.NET 5 promette di essere una rivoluzione per lo sviluppo web su piattaforma Microsoft (e non solo!) addirittura pari a quello che ha visto il passaggio da Classic ASP al .NET Framework, più di una decade fa.

Per la prima volta, infatti, ASP.NET si apre allo sviluppo multipiattaforma, supportando Windows, OS X e Linux sia per ciò che riguarda lo sviluppo (seppur con le dovute limitazioni, visto che Visual Studio resta disponibile solo per Windows) che come ambienti di deployment.

Ma procediamo con ordine, e cerchiamo di muovere i primi passi su ASP.NET 5.

Installazione e primo progetto ASP.NET 5

Il modo più semplice per fare i primi esperimenti con ASP.NET 5 è quello di installare Visual Studio 2015, attualmente in Release Candidate. L'installer è disponibile a questo indirizzo. Non trattandosi ancora della versione definitiva, è sconsigliato utilizzare una macchina in produzione, sebbene oramai sia a tutti gli effetti piuttosto stabile: molto meglio creare una virtual machine, così da eseguire i test in un ambiente il più possibile isolato. Se disponiamo di un account Microsoft Azure, esiste un template specifico di provisioning, che nel giro di qualche minuto, ci metterà a disposizione una nuova macchina con Visual Studio 2015RC, .NET Framework 4.6 e ASP.NET 5 già preinstallati e pronti all'uso.

A questo punto, non dobbiamo far altro che utilizzare il canonico File -> New Project per creare il nostro primo progetto ASP.NET 5.

Nuovo progetto

Come possiamo notare dalla figura, nella tipologia di progetti web sono compresi anche un template di Class Library e di Console Application, che probabilmente non ci aspetteremmo in questa categoria. Si tratta di template per il nuovo .NET Execution Environment (DNX), grazie al quale le applicazioni .NET possono finalmente superare i confini del sistema operativo Windows.

.NET Execution Environment (DNX)

Possiamo immaginare il .NET Execution Environment come un contenitore di risorse per la compilazione e l'esecuzione di applicazioni .NET, costruito per essere multipiattaforma. Esso permette di supportare differenti framework che, come abbiamo ribadito più volte, sono alla base della nuova incarnazione di ASP.NET 5: accanto a .NET Framework e .NET Core (di cui abbiamo parlato nell'articolo su WinFXItalia.com), è supportato anche Mono, così da rendere possibile l'esecuzione di codice anche in ambienti come Mac OS X o Linux.

Accanto a questa, che è una grande rivoluzione dal punto di vista del modello di distribuzione, si affianca anche una importante novità per ciò che concerne la gestione delle dipendenze, che vengono ora referenziate e istanziate utilizzando esclusivamente NuGet. Si tratta di una tendenza che era già molto evidente sin dalle prime versioni di ASP.NET MVC, ma che con ASP.NET 5 arriva finalmente a compimento: il nuovo framework si stacca completamente da System.Web.dll, con cui non ha più nessuna dipendenza, in favore di un'estrema modularità, che ci permette di limitare al massimo le risorse necessarie all'esecuzione dell'applicazione.

Il file packages.config non esiste più, e i package necessari alla compilazione sono specificati all'interno del nuovo file project.json, che rappresenta la definizione di un progetto DNX. Per esempio, un estratto di quello tipico di un'applicazione MVC è il seguente:

 {
  "webroot": "wwwroot",
  "userSecretsId": "…",
  "version": "1.0.0-*",

  "dependencies": {
    "EntityFramework.SqlServer": "7.0.0-beta4",
    "EntityFramework.Commands": "7.0.0-beta4",
    "Microsoft.AspNet.Mvc": "6.0.0-beta4",
    "Microsoft.AspNet.Mvc.TagHelpers": "6.0.0-beta4",
    "Microsoft.AspNet.Authentication.Cookies": "1.0.0-beta4",
...
  },
} 
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