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Impostazioni internazionali
Tutto ciò che con Classic ASP è fonte di problemi, con ASP.NET è estremamente semplice da implementare. A questo discorso non sfuggono le impostazioni internazionali, ovvero il formato da utilizzare per personalizzare la visualizzazione e l'acquisizione di date, valute o numeri.
Per impostare l'italiano, basterà utilizzare:
<globalization culture="IT-it"
uiCulture="IT-it"
requestEncoding="iso-8859-1"
responseEncoding="iso-8859-1"
/> L'encoding iso-8859-1 può essere utilizzato senza problemi, anche se è consigliabile specificare latin9 come encoding se si desidera avere anche il simbolo dell'Euro.
Altre funzionalità
Ovviamente c'è spazio per altre funzionalità, che non sono catalogabili sotto una categoria particolare.
Questa è ad esempio utile per specificare i riferimenti agli assembly contenuti nella directory /bin/ dell'applicazione:
<asssemblies>
<add assembly="ASPItaliacom.Dati" />
<add assembly="*" />
</assemblies> In questo modo si importa l'assembly contenuto in /bin/ o nella GAC in tutte le pagine, senza doverlo fare di volta in volta. * server per importarli tutti.
Ancora, per indicare l'utente NT che ASP.NET impersonifica si userà:
<identity impersonation="true|false"
name="administrator"
password"pippo" /> Se impersonation è true, ASP.NET usa l'utente di IIS, oppure quello specificato dalla coppia name/password.
Se è false, invece, utilizza l'account System.
Impostazioni dell'utente
Il web.config può essere utilizzato anche per inserirvi le impostazioni dell'utente. Lo si fa sfruttando il nodo
Ciò che sarà inserito è ovviamente utilizzabile in tutte le pagine di un'applicazione.
Ha molto senso, ad esempio, tenerci una stringa di connessione:
<appSettings>
<add key="conn" value="server=localhost;uid=sa;pword=" />
</appSettings> Per leggerne il valore all'interno di una pagina ASP.NET basterà utilizzare questo codice:
strConn = Configuration.AppSetting("conn")Uno o più web.config?
Ogni directory può avere un web.config, che può sovrascrivere senza particolari problemi le caratteriste delle directory presenti a monte nel ramo.
Per ragioni di chiarezza e manutenibilità dell'applicazione è tuttavia consigliabile utilizzare un solo web.config, specificando impostazioni particolari per sottodirectory o pagine, utilizzando il tag location e settando la proprietà path sul percorso. Il primo e l'ultimo / vanno omessi:
<configuration>
<system.web>...</system.web>
<location path="percorso/sottodir">
<system.web>...</system.web>
</location>
</configuration>Conclusioni
Il web.config è un punto centrale delle applicazioni ASP.NET, il cuore da cui specificare tutte le configurazioni.
Quello che abbiamo visto in questo esempio è un assaggio di ciò che è possibile impostare attraverso questo file di configurazione, ma la scelta è molto più ampia ed abbraccia un po' tutto quello che è disponibile all'interno del framework.
A partire dai prossimi articoli, infatti, vedremo come sfruttare altre caratteristiche di ASP.NET, come l'autenticazione integrata.
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