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Per avere un riscontro immediato della creazione dei nuovi oggetti si può stampare a video il nome di quelli che sono stati inseriti
response.write "<b>File n." & NumeroProgressivo & "</b>= " & PercorsoNuoviFileXCategoria & "<br>"
response.write "<b>Directory n." & NumeroProgressivo & "</b>= " & PercorsoNuoveDirectoryXCategoria & "<br><br>"A questo punto si può scegliere se annidare un altro ciclo analogo per creare directory e file di secondo livello, cioè inseriti nelle directory che sono già state create. Ovviamente, non basterà più una sola tabella, ma ve ne dovranno essere altre con le necessarie relazioni. Anche la query sarà più complessa, dovendo tenere conto delle relazioni del database. Per quanto riguarda invece il codice la modifica più importante sta nel dovere indicare quali sono le directory di primo livello, cioè quelle dentro le quali si dovranno inserire i nuovi oggetti. Per far questo sarà sufficiente aggiungere uno slash al percorso. Ad esempio per indicare dove creare le directory di secondo livello, anziché scrivere
Dim PercorsoNuoveDirectoryXCategoria
PercorsoNuoveDirectoryXCategoria = ("C:\InetPub/www.nostrosito.xxx/" & 8lettereXCategoria)si potrà scrivere
Dim PercorsoNuoveDirectoryXSottoCategoria
PercorsoNuoveDirectoryXSottoCategoria = ("C:\InetPub/www.nostrosito.xxx/" & 8lettereXCategoria & "/" & 8lettereXSottoCategoria)Prima di spostare il cursore su un altro record si dovrà incrementare la variabile NumeroProgressivo
NumeroProgressivo = NumeroProgressivo + 1Il cursore del recordset si sposta di una posizione in avanti
NostroRecordset.movenextCompletata la scansione dei record, viene chiuso il ciclo
WENDDove si può arrivare?
Il codice illustrato in questo articolo vuole essere solo uno spunto. Con un procedimento analogo è possibile creare in pochissimo tempo strutture ad albero complesse tanto quanto le relazioni presenti in un database. Inoltre si può scegliere di interagire maggiormente con gli oggetti del database stesso.
Scrivere un intero file contenente tutto il codice può essere una soluzione impegnativa per la risoluzione di eventuali problemi, pertanto si potrebbero creare vari file complementari con task diversi da richiamare all'interno di una pagina di aggiornamento. Ad ogni modo, anche considerando che la tecnica illustrata in questo articolo può dimostrarsi molto invasiva, conviene procedere a piccoli passi, cercando di identificare e risolvere subito gli errori che via via dovessero sorgere.
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